Tofu al forno con porri

TOFU al forno con porri

Piccola variazione sulla consueta ricetta del TOFU al forno ?
Tagliate il TOFU a fette spesse e mettetelo a marinare in una soluzione di tamari e acqua(1:3), un filo d’olio evo e timo.
Nel frattempo lavate e tagliate a pezzi piccoli un porro piccino e lasciate marinare anche lui una mezz’oretta con un cucchiaio di Shiokoji (che ne esalta il sapore e lo rende più digeribile)e un cucchiaio di olio evo.
Passato il tempo della marinatura, coprite il TOFU con il porro e infornate per 20 minuti a 180 gradi.
Io qui l’ho accompagnato con pane toscano integrale condito con lo zahatar ?

Un piatto unico.

Questo è un esempio di un piatto completo, particolarmente benefico per la nostra salute…

  • Miglio cotto con 5 parti d’acqua, condito con kimchi (fermentato strepitoso!) e zahatar (miscela di erbe tradizionali mediterranee)
  • farinata con funghi shiitake, porri e prezzemolo
  • cavolo nero stufato con aglione e peperoncino.

C’è tutto quello che ci serve! Buon appetito.

 

Quadrotti croccanti di miglio

Preparate una semplice polenta di miglio versando in pentola 5 parti di acqua e 1 di miglio (ben lavato) in chicchi, con un pizzico di sale.
Cuocete per 30 minuti, mescolando ogni tanto.
Versate la polentina su una teglia spennellata con olio evo.
Lasciate  raffreddare e si compatterà perfettamente.
A questo punto tagliatela a quadrotti e posizionateli sulla carta da forno velata d’olio, capovolgendoli.
Spennellate i quadrotti con olio evo e salsa di soia, cospargete con erbe aromatiche (tipo salvia e rosmarino) e infornate a 180 gradi, finché si forma una deliziosa crosticina.
La semplicità paga!

Ricetta di fine estate…Pasta di fave con crema mediterranea

  • una confezione di pasta di fave
  • 4 pomodori secchi interi
  • due cucchiai di capperi sotto sale
  • 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
  • 1 spicchio d’aglio (io ho usato quello fermentato)
  • mandorle a piacere
  • olio extravergine
  • acidulato di umeboshi
mettete in ammollo i pomodori secchi e dissalate i capperi.
quando i pomodori sono morbidi, tagliateli e versateli nel boccale del mixer con quasi tutti i capperi, metà del lievito alimentare, lo spicchio d’aglio e le mandorle.
frullate e assaggiate.
a me mancava un pochino di sapore e ho aggiunto un goccio di acidulato di umeboshi.
cuocete la pasta al dente e ripassatela in un tegame con la crema, aggiungendo i capperi rimasti e un mestolo di acqua di cottura.
completate con una spolveratina di lievito alimentare.

Pesto di portulaca

La portulaca è diffusa come pianta selvatica un po’ in tutto il mondo, ma  viene spesso considerata un’erba infestante e inutile, nonostante sia invece una pianta dalle straordinarie proprietà.

E’ una pianta ricca di vitamine e minerali e, come la maggior parte dei vegetali, è un alimento ipocalorico.

La portulaca è uno dei vegetali terrestri più ricchi di omega-3. Contiene significative quantità di fibre, vitamine, minerali, betalaina e caroteinoidi.

Fa bene al cuore, è ricca di antiossidanti, migliora la circolazione e la digestione è utile per prevenire l’anemia e l’osteoporosi.

Può essere utilizzata così com’è nelle insalate oppure aggiunta ai primi o ai minestroni a crudo oppure, se ne hai davvero tanta, in un pesto versatile e gustoso:

procurati la portulaca e puliscila preferendo le cimette tenere.

lava e lascia asciugare le foglioline poi versale nel boccale del frullatore con una manciata di mandorle, uno spicchio d’aglio, un cucchiaino di sale, la scorza di un limone e un cucchiaio di aceto di riso.

frulla tutto fino a raggiungere una consistenza cremosa aggiungendo olio extravergine a filo.

versa in un vasetto e copri con olio extravergine per evitare che si ossidi.

Utilizza per condire un primo e per preparare crostini da aperitivo.

Riso di primavera…con il pizzico

Oggi avevo un po’ di riso integrale già cotto in frigo in quantità non sufficiente per tutti. Allora ho deciso di abbondare con le verdure…
Piselli freschi scottati, #kimchi autoprodotto e foglie di menta.
Ho messo tutto nel wok, per qualche minuto con un filo di olio evo per amalgamare i sapori e, all’assaggio, ho aggiustato la sapidità con qualche goccia di tamari.
Davvero molto buono.
N.b. Il kimchi l’ho messo per ultimo… non volevo cuocerlo, volevo solo scaldarlo un pochino ?